Normativa EN 353-1

Le attività e i lavori svolti in quota comportano rischi significativi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Eventuali incidenti, spesso, si verificano proprio a causa della mancanza o dell’errato montaggio di DPI individuali e collettivi. In quest’ottica, la norma EN 353-1 gioca un ruolo cruciale, poiché stabilisce i requisiti che i dispositivi anticaduta di tipo guidato sono tenuti a rispettare.

Norma EN 353-1: una panoramica generale

La norma europea EN 353-1 delinea e descrive i requisiti, i metodi di prova, la marcatura, le informazioni fornite dal fabbricante e l’imballaggio per i dispositivi anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio rigida.

Si tratta di strumenti generalmente fissati o integrati a scale fisse o a pioli, resi adeguatamente solidali a strutture idonee.

L’obiettivo principale della norma, infatti, è garantire che tali dispositivi forniscano un adeguato livello di sicurezza per gli operatori che lavorano in ambienti ad alto rischio di caduta, anche in condizioni di uso intensivo.

Dispositivi anticaduta di tipo guidato: cosa sono e ambiti di utilizzo

I dispositivi anticaduta di tipo guidato sono progettati per consentire a un operatore munito di imbracatura di muoversi in sicurezza durante gli spostamenti verticali, ma anche su piani inclinati (tetti, scale o altre strutture simili).

Generalmente, includono una linea di ancoraggio, un dispositivo anticaduta autobloccante fissato alla stessa linea di ancoraggio rigida e un connettore o un cordino.

Un dispositivo anticaduta di questo genere, dunque, segue l’operatore lungo la corda a cui è ancorato, supportandolo sia durante le salite che in fase di discesa.

Nell’eventualità di uno scivolamento o di una caduta, garantisce un arresto in condizioni di sicurezza accettabili.

Uso corretto dei dispositivi anticaduta di tipo guidato

Per utilizzare in modo corretto un dispositivo anticaduta di tipo guidato è essenziale provvedere ad una preventiva valutazione di diversi criteri. Fra questi, ad esempio, rientrano la compatibilità con la linea di supporto, la lunghezza della fune necessaria, il suo allungamento sotto carico o la flessione trasmessa dagli elementi di ancoraggio.

L’uso di questi speciali dispositivi di protezione individuale, non a caso, può avvenire esclusivamente da parte di personale preventivamente informato, istruito ed addestrato sulle corrette modalità di utilizzo, secondo le indicazioni fornite dal produttore.

Marcatura e informazioni fornite dal fabbricante

La marcatura dei dispositivi anticaduta deve includere informazioni essenziali come il nome del produttore, il modello, il numero di serie e la data di produzione. Inoltre, il fabbricante deve fornire istruzioni dettagliate per l’uso, la manutenzione e la verifica periodica dei dispositivi.

Queste informazioni sono cruciali per garantire che gli utenti comprendano come utilizzare correttamente e in sicurezza i propri strumenti.

Imballaggio dei dispositivi

Per garantire il funzionamento dei propri dispositivi di protezione anticaduta nel tempo, infine, anche il corretto imballaggio gioca un ruolo fondamentale. Si tratta, infatti, di un’attività essenziale per proteggere i dispositivi durante il trasporto e lo stoccaggio, prevenendo danni fisici che potrebbero comprometterne l’efficacia.

In questo senso, occorre utilizzare esclusivamente materiali robusti e resistenti, che siano in grado di evitare deformazioni, rotture o altri danni meccanici.