Abbigliamento da Lavoro UPF: Protezione UV per chi lavora al sole
I raggi UV e il lavoro all’aperto. Perché l’abbigliamento certificato UPF sta diventando indispensabile, anche in Italia, per la sicurezza dei lavoratoriÂ
Dal caldo estremo ai raggi UV, una nuova sfida per la sicurezza sul lavoro
Negli ultimi anni lavorare all’aperto in estate è diventato sempre più difficile.
Le temperature record registrate in Italia e in gran parte dell’Europa, nei mesi di maggio e giugno, stanno mettendo a dura prova migliaia di lavoratori che ogni giorno operano sotto il sole per molte ore consecutive.
Edilizia, manutenzione del verde, agricoltura, impiantistica, logistica, manutenzioni stradali e lavori in quota sono soltanto alcuni dei settori maggiormente esposti a questo fenomeno.
Quando si parla di stress termico, spesso si pensa immediatamente al rischio di colpi di calore, disidratazione e affaticamento fisico.
Esiste però un altro nemico silenzioso che accompagna quotidianamente chi lavora all’aperto: i raggi ultravioletti.
Per questo motivo Work Secure ha deciso di ampliare la propria offerta dedicata alla protezione dal caldo estremo introducendo una nuova gamma di abbigliamento da lavoro certificato UPF 40+ e UPF 50+, progettato per proteggere la pelle dall’esposizione prolungata ai raggi UV.
Questa nuova famiglia di prodotti si affianca alle altre due soluzioni già disponibili:
- DPI refrigeranti e rinfrescanti;
- raffrescatori evaporativi professionali.
Nasce così un vero e proprio “tris contro il caldo estremo“, pensato per aiutare aziende e lavoratori ad affrontare le condizioni climatiche sempre più difficili che caratterizzano le nostre estati moderne.
Il rischio che molti sottovalutano. I raggi UV durante una giornata di lavoro all’aperto
Molti lavoratori associano il rischio solare esclusivamente alle giornate in spiaggia, in montagna oppure in piscina.
In realtà l’esposizione professionale ai raggi ultravioletti rappresenta un problema molto più serio.
Chi lavora all’aperto può trascorrere dalle 6 alle 10 ore al giorno sotto il sole per decine, se non centinaia, di giornate all’anno.
Si tratta di un’esposizione cumulativa che può provocare effetti molto gravi nel lungo periodo.
Tra i principali rischi troviamo:
- invecchiamento precoce della pelle;
- scottature ed eritemi;
- danni cellulari;
- alterazioni cutanee;
- aumento del rischio di tumori della pelle;
- affaticamento generale dovuto all’irraggiamento continuo.
Molti poi non sanno che i raggi UV sono presenti anche nelle giornate nuvolose…
In particolare i raggi UVA rappresentano circa il 95% delle radiazioni ultraviolette che raggiungono la superficie terrestre e mantengono una presenza relativamente costante durante tutta la giornata.
Questo significa che il rischio non riguarda soltanto le giornate più calde e soleggiate, ma anche tutte le altre.
Perché la crema solare da sola non basta (ammesso che qualcuno la metta anche al lavoro)
La protezione solare è certamente importante, ma nei contesti lavorativi presenta alcuni limiti evidenti.
Chi lavora in cantiere, sopra una copertura, in un campo agricolo o lungo una strada difficilmente riesce a:
- applicare correttamente la crema;
- riapplicarla più volte durante il turno;
- mantenere una copertura uniforme durante tutta la giornata.
Chiaramente oltre anche alla naturale riluttanza ad applicarla, spesso amplificata dal contesto lavorativo e dall’atteggiamento dei colleghi, la crema solare perde progressivamente efficacia a causa di sudore, polvere, sfregamenti e intensa attività fisica, rendendo necessarie applicazioni frequenti durante la giornata.Â
Ecco perché sempre più aziende stanno valutando l’introduzione di indumenti tecnici progettati specificamente per bloccare i raggi ultravioletti.
Che cos’è la protezione UPF?
UPF è l’acronimo di Ultraviolet Protection Factor.
Si tratta dell’indice utilizzato per misurare la capacità di un tessuto di bloccare le radiazioni ultraviolette.
Più alto è il valore UPF, maggiore sarà la protezione offerta dal capo.
Ad esempio:
- un tessuto UPF 40 lascia passare soltanto il 2,5% delle radiazioni UV;
- un tessuto UPF 50 lascia passare il 2% delle radiazioni UV;
- un tessuto UPF 50+ garantisce una protezione ancora superiore.
Per essere classificato come tessuto anti-UV, un capo deve garantire una protezione superiore a UPF 40 e una penetrazione media UVA inferiore al 5%.
Tabella di classificazione della protezione UPF
Livello UPF | Protezione | % Raggi UV bloccati |
|---|---|---|
15–20 | Moderata | 93–95% |
25–35 | Buona/Grande | ~96–97% |
30–40 | Buona | 97–97,5% |
40–50 | Eccellente | 97,5–98% |
50+ | Eccellente | ≥98% |
UPF e SPF, fate attenzione perché non sono la stessa cosa!
Una delle confusioni più frequenti riguarda la differenza tra UPF e SPF.
SPF è l’indice utilizzato per le creme solari.
UPF riguarda invece i tessuti.
La differenza sostanziale è che la protezione offerta dall’abbigliamento rimane costante per tutta la durata dell’utilizzo del capo, senza necessità di riapplicazione, come accade per le creme solari.
Un indumento certificato continua a svolgere la propria funzione protettiva per tutta la giornata lavorativa, coprendo in modo costante le aree protette dal tessuto.
Ma come fanno i tessuti a bloccare i raggi UV?
Molti lavoratori immaginano che si tratti semplicemente di maglie più spesse. In realtà la tecnologia è molto più evoluta…
La protezione UV può essere ottenuta attraverso:
- filati specificamente progettati;
- particolari trattamenti applicati ai tessuti;
- speciali additivi integrati nella fibra;
- strutture tessili ad alta densità .
L’obiettivo è impedire alle radiazioni ultraviolette di raggiungere la pelle mantenendo al tempo stesso leggerezza, traspirabilità e massimo comfort.
Quali lavoratori dovrebbero utilizzare un abbigliamento antinfortunistico certificato UPF?
La risposta è molto semplice: tutti coloro che trascorrono molte ore all’aperto!
E in particolare:
Edilizia e cantieristica
Muratori, carpentieri, coperturisti e operatori di cantiere sono esposti quotidianamente al sole per lunghi periodi.
Manutenzione e cura del verde
Giardinieri, arboricoltori e manutentori del verde lavorano spesso nelle ore centrali della giornata.
Agricoltura
Uno dei settori maggiormente interessati dal rischio UV.
Logistica e movimentazione esterna
Molti operatori lavorano in piazzali, interporti e aree di carico e scarico.
Impiantistica e manutenzione
Installatori fotovoltaici, manutentori industriali ed elettricisti operano frequentemente in ambienti fortemente esposti all’irraggiamento solare.
Lavori in quota
Tetti, coperture, piattaforme aeree e strutture elevate aumentano ulteriormente l’esposizione ai raggi UV.
Il tris sviluppato da Work Secure contro il caldo estremo
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un cambiamento evidente delle condizioni climatiche.
Per questo motivo Work Secure ha deciso di sviluppare una proposta completa dedicata alla protezione dei lavoratori durante la stagione estiva.
- DPI refrigeranti e rinfrescanti
Gilet refrigeranti, fasce, cappellini, bandane, sotto caschi raffrescanti e sistemi di raffreddamento personale progettati per ridurre il carico termico percepito.
- Raffrescatori evaporativi professionali
Soluzioni ideali per magazzini, officine, cantieri e ambienti industriali dove è necessario migliorare il comfort termico senza ricorrere a impianti complessi.
- Abbigliamento da lavoro certificato UPF
La nuova frontiera della protezione individuale contro l’esposizione ai raggi UV.
Tre approcci differenti ma complementari per affrontare una delle principali sfide della sicurezza sul lavoro moderna.
Le nuove linee di abbigliamento Payper e Portwest certificate UPF già disponibili da Work Secure
Per rispondere alle esigenze dei professionisti che lavorano all’aperto, abbiamo selezionato nuove linee di abbigliamento tecnico con protezione UPF 40+ e UPF 50+.
Si tratta di capi studiati per offrire:
- protezione dai raggi UV;
- elevata traspirabilità ;
- leggerezza;
- libertà di movimento;
- comfort nelle giornate più calde.
All’interno delle relative schede prodotto potrai trovare informazioni dettagliate su:
- livello di protezione UPF;
- materiali utilizzati;
- destinazioni d’uso;
- caratteristiche tecniche;
- certificazioni.
Investire nella protezione UV significa investire nelle persone
La sicurezza sul lavoro non significa soltanto prevenire gli incidenti.
Significa anche proteggere la salute dei lavoratori dagli effetti che possono manifestarsi nel medio e lungo periodo.
L’esposizione ai raggi UV rappresenta un rischio concreto e spesso sottovalutato.
Integrare l’abbigliamento certificato UPF all’interno della strategia aziendale di prevenzione significa adottare un approccio moderno e responsabile alla tutela delle persone.
Il futuro della sicurezza passa anche dalla protezione dal sole
Le estati degli ultimi anni ci hanno insegnato una cosa molto chiara: il caldo estremo non è più un fenomeno eccezionale di qualche remoto Paese.
È una nuova condizione con cui aziende e lavoratori dovranno imparare a convivere.
Per questo motivo diventa fondamentale adottare strumenti efficaci per ridurre i rischi legati alle alte temperature e all’esposizione ai raggi UV.
Vuoi capire quali soluzioni sono più adatte alla tua azienda?
I tecnici di Work Secure possono aiutarti ad individuare la combinazione più efficace tra:
- DPI refrigeranti;
- raffrescatori evaporativi;
- abbigliamento da lavoro con protezione UV certificata.