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Normativa EN 12941

La norma EN 12941 descrive i requisiti minimi che gli elettro-respiratori a filtro con elmetto o cappuccio, dotati di filtro/i antigas, antipolvere o combinato/i per la protezione delle vie respiratorie sono tenuti a rispettare.

Definizione e ambito di applicazione della norma EN 12941

La norma EN 12941 rappresenta un punto di riferimento fondamentale nel campo della sicurezza sul lavoro, specialmente per ciò che riguarda i dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Descrive, infatti, i requisiti minimi per gli elettro-respiratori a filtro completi, dotati di elmetto o cappuccio, e identifica le specifiche necessarie per garantire la massima protezione per gli utilizzatori.

In particolare, la norma EN 12941 riguarda i dispositivi di filtrazione a ventilazione assistita, concepiti cioè per proteggere gli utenti da gas, vapori e particelle, fornendo aria filtrata attraverso un sistema di ventilazione meccanico.

È cruciale evidenziare, inoltre, che la norma non si applica ai dispositivi destinati ad ambienti con carenza di ossigeno (con una concentrazione di ossigeno inferiore al 17% in volume) e non riguarda i dispositivi utilizzati per la fuga da situazioni d’emergenza.

Componenti e requisiti dei dispositivi di filtrazione

La norma EN 12941 stabilisce criteri specifici riguardanti i componenti dei dispositivi di filtrazione a ventilazione assistita. Includono, in particolare:

  • Maschera facciale, semimaschera o facciale completo. Funge da interfaccia tra l’utente e il sistema di filtrazione e deve garantire una tenuta efficace e confortevole.
  • Unità turbo motorizzata. Fornisce una ventilazione assistita, garantendo che l’aria filtrata sia convogliata al facciale in modo continuo e controllato.
  • Filtri. Possono essere antigas, antipolvere o combinati, e devono soddisfare specifici requisiti per essere efficaci contro le sostanze nocive presenti nell’ambiente di lavoro.
  • Valvole di esalazione. Assicurano che l’aria espirata venga scaricata in modo efficace, mantenendo la pressione all’interno della maschera ad un livello stabile e confortevole per l’utente.

Vengono stabilite, inoltre, tre classi di prestazione, a seconda della capacità del dispositivo di prevenire la penetrazione di sostanze nocive all’interno della maschera:

  • Classe TH1. Include i dispositivi che presentano una perdita interna massima del 10%. Sono generalmente utilizzati in ambienti dove il livello di contaminanti è più basso e dove è richiesta una protezione minima.
  • Classe TH2. I dispositivi di questa classe hanno una perdita interna massima del 2%. Offrono una protezione intermedia e sono adatti per ambienti lavorativi con un livello di contaminazione moderato.
  • Classe TH3. È la classe che assicura il livello più elevato di protezione, con una perdita interna massima dello 0,2%. I dispositivi TH3 sono progettati per ambienti altamente contaminati e per situazioni in cui è richiesta la massima protezione.

Filtri e classificazione

Proprio come le maschere, anche i filtri sono classificati in base alla loro capacità di proteggere da gas, vapori o particelle. Ogni tipo presenta caratteristiche uniche a seconda dell’ambiente di utilizzo previsto.

Esistono, ad esempio, i filtri antigas, progettati per filtrare vari tipi di gas e vapori. Al contrario, i filtri antipolvere sono progettati per catturare particelle solide come polveri, fumi e nebbie. I filtri combinati, invece, offrono una protezione integrata sia contro particelle che gas o vapori.

I filtri sono ulteriormente codificati con colori e numeri che indicano la loro capacità di protezione. Il colore, (come marrone, grigio o giallo) indica la tipologia di sostanze da cui proteggono. I numeri (1, 2, 3) rappresentano il grado di capacità del filtro, da una protezione più bassa a una più alta.

Metodi di prova, certificazione e marcatura

I metodi di prova, la certificazione e la marcatura secondo la norma EN 12941 sono essenziali per assicurare la conformità dei dispositivi di filtrazione. Le prove verificano l’efficacia dei filtri, la tenuta delle maschere e la durabilità delle componenti.

Una volta superati i test, i dispositivi ricevono la marcatura CE, dimostrando la loro conformità alle normative europee. Ciò garantisce agli utenti la massima protezione e sicurezza nell’uso quotidiano.