EN 397
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Elmetti di protezione a norma EN 397
La norma EN 397 definisce i requisiti di sicurezza, i metodi di prova e le prescrizioni di marcatura per gli elmetti di protezione industriale. La nuova versione, aggiornata nel 2025, introduce importanti novità, tra cui la distinzione tra elmetti Type 1 e Type 2. La revisione aggiorna inoltre i metodi di prova, i requisiti ergonomici e le prescrizioni applicabili a specifici rischi, adeguando lo standard alle esigenze dei moderni ambienti di lavoro.
Che cos’è la norma EN 397 e a cosa si applica
La EN 397 rappresenta il principale riferimento europeo per gli elmetti di protezione industriale, definendo i requisiti di sicurezza che questi dispositivi devono soddisfare per proteggere i lavoratori dai rischi presenti negli ambienti di lavoro.
La norma si applica agli elmetti destinati all’impiego in settori quali edilizia, industria manifatturiera, logistica, miniere, manutenzione e impiantistica, dove esiste il rischio di caduta di oggetti, urti contro strutture o altri eventi in grado di provocare lesioni alla testa.
Oltre a stabilire le prestazioni richieste, disciplina anche i metodi di prova, le modalità di marcatura e le informazioni che devono accompagnare il prodotto, così da garantire un livello di protezione adeguato alle condizioni di utilizzo previste.
Le principali novità della EN 397:2025: cosa cambia rispetto al 2012
La revisione EN 397:2025 aggiorna in modo significativo la precedente edizione del 2012 per rispondere all’evoluzione dei rischi presenti nei moderni ambienti di lavoro. L’aumento delle attività in quota, degli interventi di manutenzione industriale e delle operazioni svolte in contesti complessi ha reso necessario rivedere i requisiti degli elmetti di protezione, ampliando il livello di sicurezza richiesto.
Tra le principali novità introdotte figurano la nuova classificazione degli elmetti in Type 1 e Type 2, l’aggiornamento dei metodi di prova con verifiche più rappresentative delle reali condizioni d’impiego, l’introduzione di specifici requisiti ergonomici e di compatibilità con altri DPI, oltre alla revisione delle prescrizioni relative ai rischi elettrici, oggi disciplinati dalla EN 50365:2023 per gli elmetti isolanti.
Elmetti Type 1 e Type 2: quali sono le differenze
La principale innovazione introdotta dalla nuova versione è la classificazione degli elmetti di protezione industriale in Type 1 e Type 2. La distinzione riflette i diversi livelli di protezione richiesti dalle moderne attività lavorative, consentendo di scegliere il dispositivo più adatto in funzione dei rischi presenti.
Gli elmetti Type 1 sono progettati principalmente per proteggere dagli impatti sulla sommità del capo, come quelli provocati dalla caduta di oggetti dall’alto. I Type 2, invece, estendono la protezione anche a fronte, lati e parte posteriore della testa, risultando indicati per contesti in cui sono possibili urti multidirezionali o movimenti oscillatori.
| Caratteristica | Type 1 | Type 2 |
| Aree protette | Sommità del capo (corona) | Corona, fronte, lati e parte posteriore |
| Protezione dagli impatti | Verticali | Verticali e multidirezionali |
| Energia della prova sulla corona | 49 J | 98 J |
| Prove fuori dalla corona | Non previste | Impatti laterali, frontali e posteriori |
| Sottogola | Opzionale (se presente, con rilascio controllato) | Obbligatoria, con maggiore resistenza alla ritenzione |
| Applicazioni tipiche | Cantieri, magazzini, attività industriali standard | Lavori in quota, manutenzione industriale, impiantistica, piattaforme elevabili e ambienti con rischio di urti multidirezionali |
Requisiti e metodi di prova della EN 397:2025
La EN 397:2025 aggiorna anche i metodi di prova, introducendo verifiche più rappresentative delle condizioni operative reali e differenziando alcuni test in funzione della tipologia di elmetto:
- Assorbimento degli urti sulla corona, verificato mediante prove di impatto eseguite a una velocità controllata, così da garantire risultati più precisi e ripetibili rispetto al precedente metodo basato sull’altezza di caduta.
- Resistenza alla penetrazione, per verificare che oggetti appuntiti non raggiungano la testa dell’utilizzatore in seguito a un impatto.
- Prove di impatto multidirezionale per gli elmetti Type 2, che comprendono verifiche su lati, fronte e parte posteriore della calotta.
- Resistenza all’accensione, per valutare il comportamento dell’elmetto in presenza di una sorgente di calore e verificare che non si inneschi la combustione.
- Valutazioni ergonomiche, introdotte per accertare comfort, stabilità e libertà di movimento durante l’utilizzo.
- Compatibilità con altri DPI, come visiere e cuffie antirumore, affinché l’impiego simultaneo dei dispositivi non comprometta il livello di protezione.
La revisione mantiene inoltre la possibilità di certificare prestazioni aggiuntive per specifiche applicazioni, come la resistenza alle alte o basse temperature, la deformazione laterale e la protezione contro gli schizzi di metallo fuso, quando previste dal fabbricante e richieste dal contesto operativo.
Marcatura degli elmetti EN 397
Ogni elmetto conforme alla EN 397 deve riportare una marcatura permanente che consenta di identificare il prodotto e di verificarne la conformità. Queste informazioni sono fondamentali per garantire la tracciabilità del DPI e consentire una corretta gestione durante il suo ciclo di vita:
- riferimento alla EN 397;
- nome o marchio del fabbricante;
- modello o identificazione dell’elmetto;
- data di fabbricazione;
- marcatura CE ed eventuali altre indicazioni previste dalla certificazione.
La data di produzione è normalmente riportata all’interno della calotta mediante apposite marcature stampate o impresse. Nella maggior parte dei casi è rappresentata da un indicatore del mese (da 1 a 12) e da un indicatore dell’anno di fabbricazione, che consentono di individuare con precisione il periodo di produzione dell’elmetto.
A completamento della marcatura, il fabbricante deve fornire le istruzioni per l’utilizzo, la regolazione, la manutenzione, la conservazione e i criteri di sostituzione del dispositivo, così da garantirne il corretto impiego nel tempo.
EN 397:2025 e periodo di transizione
La EN 397:2025 è entrata in vigore il 30 aprile 2025, introducendo un nuovo riferimento per la certificazione degli elmetti di protezione industriale. Tuttavia, il passaggio alla nuova versione non comporta l’immediata sostituzione di tutti i dispositivi già in uso.
Gli elmetti certificati secondo la precedente EN 397:2012+A1:2012 possono infatti continuare a essere utilizzati e commercializzati fino alla naturale scadenza dei certificati esistenti e delle relative scorte, nel rispetto delle disposizioni previste dal Regolamento (UE) 2016/425 sui dispositivi di protezione individuale. I nuovi modelli immessi sul mercato, invece, devono essere conformi ai requisiti della EN 397:2025 per ottenere la marcatura CE.

