EN 172
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Normativa EN 172
La norma EN 172 disciplina i requisiti tecnici e prestazionali dei filtri solari impiegati in ambito industriale per la protezione degli occhi. Progettati per attenuare l’intensità della luce solare diretta e indiretta, tali DPI sono concepiti per prevenire i danni oculari causati dall’esposizione ai raggi ultravioletti (UV).
Gli obiettivi della norma EN 172
La normativa EN 172 ha l’obiettivo principale di definire le prestazioni ottiche e meccaniche che i filtri solari destinati all’uso industriale devono garantire. Stabilisce criteri precisi per proteggere la vista in ambienti lavorativi caratterizzati da luce intensa, con particolare attenzione alla riduzione dell’affaticamento visivo e alla prevenzione di danni oculari.
Inoltre, mira a standardizzare le specifiche tecniche dei filtri solari, garantendo livelli di protezione costanti e adeguati, indipendentemente dall’ambito industriale o dal tipo di attività.
Campi di applicazione della EN 172
La norma EN 172 trova applicazione in vari settori industriali in cui i lavoratori sono esposti alla luce solare intensa durante lo svolgimento delle loro mansioni:
- Edilizia. I professionisti che operano in cantieri all’aperto necessitano di filtri solari conformi per prevenire l’abbagliamento e migliorare la visibilità in condizioni di elevata luminosità.
- Agricoltura. Gli operatori agricoli, spesso esposti alla luce solare diretta, utilizzano questi filtri per proteggere gli occhi dagli effetti dannosi dei raggi solari e per migliorare il comfort visivo.
- Trasporti e logistica. I conducenti di mezzi pesanti e gli operatori di macchine all’aperto richiedono protezione solare per salvaguardare la sicurezza e garantire una visione ottimale durante le attività in ambienti esposti alla luce intensa.
I requisiti che i filtri solari devono rispettare
La norma EN 172 stabilisce una serie di requisiti tecnici per garantire che i filtri solari utilizzati in ambito industriale offrano prestazioni ottimali:
- Trasmittanza luminosa. La trasmittanza luminosa, ossia la quantità di luce visibile che attraversa il filtro, deve rispettare le categorie prestabilite (da 1 a 4). Ciascuna categoria garantisce un diverso livello di riduzione della luminosità, con i filtri più scuri appartenenti alla Categoria 4, specificamente progettati per attenuare al massimo l’intensità luminosa in condizioni estreme.
- Protezione UV. I filtri devono bloccare efficacemente i raggi ultravioletti, per prevenire danni oculari da esposizione prolungata al sole.
- Resistenza agli urti. I filtri devono assicurare una resistenza adeguata agli impatti meccanici, riducendo il rischio di rottura o danneggiamento durante l’utilizzo.
- Resistenza al calore. I materiali dei filtri devono mantenere le loro proprietà protettive anche dopo l’esposizione a temperature elevate.
- Resistenza ai prodotti chimici. I dispositivi devono conservare la loro integrità anche in presenza di sostanze chimiche, a cui potrebbero essere esposti durante il lavoro.
I metodi di prova previsti dalla norma EN 172
La norma EN 172 prevede una serie di test specifici volti a garantire che i filtri solari industriali rispettino i requisiti di sicurezza stabiliti.
La misurazione della trasmittanza luminosa viene effettuata attraverso strumenti di precisione come lo spettrofotometro, che permette di valutare con esattezza la quantità di luce visibile che attraversa il filtro.
La valutazione della protezione dai raggi ultravioletti avviene mediante test che verificano la capacità del filtro di bloccare la radiazione UV. Anche in questo caso, si utilizzano strumenti ottici avanzati per confermare che il filtro mantenga i livelli di schermatura richiesti dalla norma.
Le prove di resistenza meccanica sono condotte per simulare il contatto con particelle o urti accidentali. Il dispositivo viene sottoposto a impatti specifici per verificare la sua capacità di resistere senza subire rotture o deformazioni.
Le verifiche sulla stabilità termica, poi, assicurano che il filtro mantenga le sue caratteristiche protettive anche dopo l’esposizione a temperature elevate. Mentre i test di resistenza ai prodotti chimici confermano che il DPI mantiene la sua integrità anche quando esposto a sostanze comunemente presenti in ambienti industriali.
Marcatura e pittogramma
La norma EN 172 richiede che ogni filtro solare destinato all’uso industriale sia contrassegnato da una serie di informazioni essenziali, utili a certificare la conformità ai requisiti tecnici stabiliti.
La marcatura deve includere il numero di riferimento della norma, indicare chiaramente la categoria di protezione relativa alla trasmittanza luminosa e riportare il nome o il marchio del produttore responsabile.
Essenziale è infine la presenza di un pittogramma specifico previsto dalla norma. In particolare, segnala la funzione protettiva contro la radiazione solare e consente una rapida identificazione visiva da parte degli operatori.