EN 14126
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Normativa EN 14126
La norma EN 14126 stabilisce i requisiti precisi e i metodi di prova che gli indumenti riutilizzabili e di uso limitato che forniscono protezione contro gli agenti infettivi devono rispettare. Questi articoli, in particolare, devono garantire la resistenza contro la penetrazione di liquidi contaminati biologicamente.
I requisiti stabiliti dalla norma EN 14126
La norma EN 14126 definisce i requisiti specifici e i metodi di prova per gli indumenti destinati a proteggere contro agenti infettivi, quali virus, batteri e altri microrganismi. Questi requisiti sono essenziali per assicurare che l’abbigliamento offra una barriera efficace e affidabile.
I principali criteri includono:
- Resistenza alla penetrazione. Gli indumenti devono impedire la penetrazione di liquidi biologicamente contaminati, garantendo così la protezione dal contatto diretto con sangue e altri fluidi corporei potenzialmente infettivi.
- Resistenza a vari agenti patogeni. La normativa richiede che gli indumenti siano testati contro diversi agenti biologici, compresi virus, batteri e germi allo stato umido, assicurando una protezione completa in diversi scenari di esposizione.
- Durabilità e performance sotto stress. Gli indumenti devono mantenere le loro proprietà protettive anche in caso di uso prolungato, assicurando così la sicurezza dell’utente in ogni condizione lavorativa.
La funzione degli indumenti di protezione contro gli agenti infettivi
Gli indumenti dedicati alla protezione contro gli agenti infettivi, in particolare, sono tenuti a svolgere due funzioni principali:
- Impedire agli agenti infettivi di entrare a contatto con la cute dell’operatore, eventualmente lesa.
- Impedire che gli agenti infettivi si diffondano ad altre persone o situazioni, ad esempio bevendo o mangiando.
In molti contesti lavorativi, come i laboratori di microbiologia o biotecnologia, il controllo degli agenti infettivi è rigoroso, e i rischi sono principalmente legati a incidenti isolati. In questi ambienti, i patogeni a cui l’operatore è esposto sono tipicamente identificati e gestiti con precisione.
Al contrario, esistono altri contesti in cui i microrganismi non possono essere completamente isolati, esponendo i professionisti a diversi rischi. Questo tipo di esposizione è comune in attività come il lavoro nei sistemi fognari, il trattamento dei rifiuti, la cura di animali selvatici o le operazioni di pulizia post-emergenza.
Metodi di prova specificati dalla norma EN 14126
La norma EN 14126 specifica diversi test che sono essenziali per valutare l’efficacia degli indumenti di protezione contro gli agenti infettivi. I principali sono:
- Test di penetrazione con sangue artificiale (ISO/FDIS 11603). Valuta la capacità degli indumenti di protezione di resistere alla penetrazione di fluidi infetti, simulando condizioni estreme che possono verificarsi in ambienti medici o di emergenza.
- Resistenza ai virus (ISO/FDIS 16604). Misurando la resistenza dei materiali degli indumenti ai virus, il test fornisce una stima della loro efficacia nel prevenire la trasmissione virale attraverso il contatto diretto.
- Resistenza ai batteri (ISO/DIS 22610). Il test valuta come i materiali degli indumenti impediscono la trasmissione di batteri, essenziale per ambienti come ospedali e laboratori, dove la sterilizzazione e la prevenzione delle infezioni sono prioritarie.
- Resistenza ai bioaerosol (ISO/DIS 22611). Analizzando la capacità degli indumenti di protezione di bloccare i bioaerosol, questo test determina la loro efficacia nel proteggere gli utenti da microrganismi trasportati per via aerea.
- Resistenza alla polvere contaminata (ISO/DIS 22612). Questo test verifica la capacità degli indumenti di proteggere contro la penetrazione di polveri fini contaminanti, comuni in numerosi ambienti industriali e di ricerca.
Marcatura e informazioni del fabbricante
Gli indumenti di protezione devono essere contrassegnati con un’apposita marcatura al fine di dichiarare la conformità con i requisiti della norma EN 14126. In particolare, deve includere il tipo di indumento, la normativa pertinente e il pittogramma di protezione contro il rischio biologico.
Infine, anche il fabbricante degli indumenti è tenuto a fornire all’operatore tutte le informazioni in modo chiaro e preciso. Esse devono riportare il nome, il marchio o altri dettagli riguardanti il produttore, le specifiche stabilite dalla norma, le indicazioni sui test effettuati, nonché le istruzioni per il corretto utilizzo, la pulizia e la manutenzione.

