Quando serve un autorespiratore con bombola?
L’autorespiratore con bombola è un DPI per le vie respiratorie, regolamentato dal decreto legislativo 81 del 09/04/08. È indispensabile per lavorare negli spazi confinati o negli ambienti in cui il pericolo di infortunio o di morte è elevato, per via della presenza di sostanze pericolose e condizioni avverse.
Efficiente, versatile e semplice da utilizzare è essenziale anche per coloro che devono effettuare interventi antincendio, in caso di calamità o operazioni di routine negli impianti chimici. Ma come va usato? Di seguito, tutte le informazioni necessarie.
Come funziona un autorespiratore a ciclo aperto o con bombola?
Un autorespiratore a ciclo aperto fornisce all’operatore aria pulita da una fonte esterna. Generalmente, è costituito da una bombola in acciaio o materiale composito, super leggera ma con grande capacità (6/7 litri, caricata ad una pressione di circa 200/300 bar).
È attaccata ad uno schienale realizzato in materiale plastico, che integra un sistema di regolazione. È collegata, poi, ad un tubo che fornisce aria tramite l’erogatore posto sulla maschera, a seconda della richiesta dell’utilizzatore.
Un autorespiratore a ciclo aperto permette, dunque, un completo isolamento dall’atmosfera circostante, assicurando protezione anche in condizioni difficili. Il merito è di una leggera sovrapressione, che impedisce che l’aria inquinata entri nella maschera.
L’aria espirata, invece, viene dispersa nell’ambiente esterno tramite una piccola valvola di scarico situata sulla maschera. Naturalmente, è presente anche un meccanismo che permette di leggere la pressione nella bombola, nonché un segnalatore acustico che avvisa quando l’aria sta per terminare.
Come indossare correttamente gli autorespiratori
Generalmente, l’utilizzo di un autorespiratore con bombola è piuttosto semplice, ma trattandosi di uno strumento molto delicato è indispensabile conoscere modalità d’uso, principi di funzionamento e nozioni sulla manutenzione.
Non a caso, è previsto un corso di addestramento, che può essere effettuato proprio nel luogo in cui si svolge il lavoro. Ad ogni modo, l’autorespiratore deve essere indossato con l’aiuto di un altro operatore, al fine di verificare che spallacci e cintura siano regolati in maniera corretta e che la maschera aderisca bene al viso.
Inoltre, è opportuno accertarsi che il lavoratore che indossa il DPI sia in buone condizioni psico-fisiche e che sia a conoscenza dei rischi a cui può andare incontro. Infatti, è obbligatorio un certificato di idoneità fornito da un medico del lavoro, nonché un corso di formazione adeguato.
Dove trovare i migliori autorespiratori? Ecco le proposte di Work Secure
Nel catalogo digitale di Work Secure si incontrano centinaia di dispositivi di protezione individuale, concepiti per salvaguardare l’operatore da potenziali pericoli. Tra questi, rientrano anche gli autorespiratori con bombola, essenziali negli spazi confinati e negli ambienti ATEX. Un esempio?
L’autorespiratore Diablo Industrial MM EN 137 del brand DPI Sekur è un prodotto concepito per il settore industriale e presenta caratteristiche conformi alla normativa europea EN 137.
È disponibile in due modelli, il Tipo1 per uso generale e il Tipo2, che ha superato la prova di resistenza flash-over.
Questa, consiste nell’esporre l’apparecchio alle fiamme per dieci secondi, ad una temperatura di oltre 900°. Lo strumento, poi, viene fatto cadere e, durante la caduta, deve continuare a funzionare, fornendo aria pulita.
L’autorespiratore Diablo Tipo1 può essere utilizzato anche in atmosfere ATEX, o potenzialmente esplosive. Il Tipo2, infine, è acquistabile anche in versione certificata MED, ovvero come equipaggiamento destinato ad essere sistemato a bordo delle navi comunitarie europee, sia da carico che per il trasporto dei passeggeri.