Normativa EN 353-2

Nell’ambito della sicurezza sul lavoro in quota, la norma EN 353-2 gioca un ruolo di primaria importanza. Infatti, specifica e descrive i requisiti, i metodi di prova, la marcatura, le informazioni fornite dal fabbricante e l’imballaggio che i DPI anticaduta di tipo guidato (dotati di una linea di ancoraggio flessibile, che possono essere fissati a un punto di ancoraggio superiore) sono tenuti a rispettare.

Una panoramica generale sulla norma EN 353-2

La norma EN 353-2 stabilisce i requisiti, i metodi di prova, la marcatura e le informazioni che devono essere fornite dal fabbricante per i dispositivi anticaduta di tipo guidato. Questi strumenti comprendono una linea di ancoraggio flessibile che può essere fissata a un punto di ancoraggio superiore. La normativa si applica ai dispositivi utilizzati sia su superfici verticali sia inclinate, garantendo che possano offrire un arresto sicuro in caso di caduta.

Un aspetto fondamentale della EN 353-2 è la differenza rispetto alla EN 353-1. Mentre la prima si concentra su sistemi con linea di ancoraggio flessibile, come funi in acciaio o fibra sintetica, la EN 353-1 riguarda esclusivamente i dispositivi con linea di ancoraggio rigida, come binari o rotaie.

Dispositivi anticaduta di tipo guidato: le componenti principali

I dispositivi anticaduta di tipo guidato sono costituiti da diversi elementi essenziali che agiscono in sinergia per garantire la sicurezza dell’operatore. La linea di ancoraggio flessibile è una delle componenti chiave: può essere realizzata in materiali come acciaio o fibre sintetiche e deve essere robusta e resistente.

Il dispositivo anticaduta autobloccante è un’altra parte cruciale. Questo meccanismo scorre lungo la linea di ancoraggio e si blocca automaticamente in caso di caduta, arrestando l’operatore in modo sicuro.

Inoltre, i connettori e i cordini collegano l’operatore al dispositivo anticaduta. Questi elementi devono essere compatibili e in grado di sopportare le sollecitazioni di una caduta, spesso includendo funzioni di dissipazione dell’energia per ridurre l’impatto sull’operatore.

Principali tipologie di DPI anticaduta guidati

I dispositivi anticaduta guidati possono variare notevolmente in termini di funzionamento e applicazione. Ogni tipologia offre specifiche caratteristiche che rispondono a diverse esigenze di sicurezza. Tra le principali, possiamo ricordare:

  • Dispositivi a camma dentata a pressione. Si attivano mediante la pressione esercitata dalla camma sulla fune. Sono i più comuni e semplici da utilizzare.
  • Dispositivi a camma dentata con attivazione per forza centrifuga. Si attivano quando la camma dentata ruota e si espande per effetto della forza centrifuga in caso di caduta. Richiede generalmente un dissipatore di energia per ridurre l’impatto e proteggere l’operatore da eventuali danni.
  • Dispositivi a camma a variazione geometrica. Funzionano creando uno strozzo ad “S” sulla fune quando il connettore cambia rapidamente posizione. Alcuni modelli possono essere utilizzati senza dissipatore di energia, sfruttando il movimento di scorrimento per dissipare l’energia della caduta.

Ambiti di utilizzo dei DPI anticaduta guidati

I dispositivi anticaduta di tipo guidato trovano applicazione in vari contesti, principalmente su percorsi verticali come scale e tralicci. In questi scenari, offrono una protezione continua senza la necessità di tecniche di progressione “attacca-stacca”, rendendo le operazioni più rapide e sicure.

Possono anche essere utilizzati su piani inclinati, come coperture e tetti, purché rispettino le condizioni di utilizzo specificate dal costruttore. In ogni caso, infine, è essenziale seguire le raccomandazioni fornite per garantire la massima sicurezza.