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Normativa EN 171
La norma EN 171 stabilisce i requisiti tecnici per i filtri impiegati nella protezione degli occhi dalle radiazioni infrarosse (IR). Questo standard europeo si applica ai DPI che devono garantire una schermatura adeguata contro le radiazioni IR, comunemente presenti in ambienti di lavoro ad alto rischio, in cui si effettuano operazioni di saldatura, fusione e lavorazione di metalli.
L’obiettivo della normativa EN 171
La norma EN 171 è stata sviluppata per garantire un livello di protezione standardizzato contro le radiazioni infrarosse, comunemente presenti in ambienti lavorativi ad alto rischio. L’obiettivo principale è ridurre l’esposizione del tessuto oculare a radiazioni IR nocive, prevenendo danni permanenti agli occhi.

Questo standard, in particolare, si applica ai filtri destinati alla protezione degli occhi. Stabilisce una classificazione basata su numeri di scala che identificano i livelli di trasmissione spettrale.

Essa permette di <b>valutare il grado di schermatura</b> fornito dai filtri in base alle specifiche esigenze operative, facilitando la scelta del dispositivo più idoneo in relazione al livello di esposizione previsto. Inoltre, assicura che i filtri offrano protezione senza compromettere la visibilità e la sicurezza del lavoratore durante l’utilizzo.
Classificazione dei DPI per gli occhi
I DPI per la protezione degli occhi sono disciplinati dal Regolamento (UE) 2016/425 e sono suddivisi in tre categorie, in funzione della complessità del loro design e dei rischi dai quali devono proteggere i lavoratori:

Categoria I. Comprende DPI di progettazione semplice, come occhiali di protezione da agenti meccanici leggeri o radiazioni non pericolose. Sono utilizzati per proteggere da rischi minimi, i cui effetti possono essere facilmente percepiti in tempo reale dall’utilizzatore senza danni permanenti
Categoria II. Include DPI che non rientrano né nella categoria I né nella categoria III, fra cui i filtri destinati alla protezione degli occhi dalle radiazioni infrarosse descritti dalla normativa EN 171. Sono concepiti per proteggere da rischi intermedi, come l’esposizione prolungata a radiazioni non ionizzanti, che potrebbero provocare danni gravi se non gestiti correttamente.
Categoria III. Riguarda i DPI di progettazione complessa, destinati a salvaguardare da rischi gravi o permanenti, inclusa la morte. Sono indispensabili per lavoratori esposti a radiazioni estremamente pericolose o che operano in ambienti chimici e fisici critici.

I requisiti stabiliti dalla normativa EN 171
La EN 171 stabilisce i requisiti tecnici per i filtri destinati alla protezione degli occhi dalle radiazioni infrarosse. In particolare, regolamenta i livelli di trasmittanza ottica, definiti da diversi numeri di scala. Indicano la quantità di radiazione infrarossa che il filtro può attenuare, in base alle condizioni operative.

Lo standard, poi, specifica i criteri di trasmissione della luce attraverso i filtri, garantendo che la schermatura contro le radiazioni IR non comprometta la funzionalità visiva.

I filtri devono possedere proprietà di permeabilità per limitare efficacemente l’esposizione a radiazioni potenzialmente dannose. Tali requisiti assicurano che i filtri mantengano le prestazioni necessarie per proteggere gli occhi dai rischi derivanti da esposizioni prolungate ai raggi infrarossi, prevenendo lesioni come ustioni corneali o danni permanenti al tessuto oculare.

Inoltre, i DPI devono rispettare specifiche tecniche che ne garantiscano la <b>compatibilità con telai e altri dispositivi regolati dalla norma EN 166, assicurando che l’intero sistema fornisca una protezione oculare completa in ogni scenario operativo.
Limitazioni e raccomandazioni per l’uso dei filtri
Sebbene i filtri conformi EN 171 garantiscano un’elevata protezione contro le radiazioni infrarosse, è fondamentale considerare alcune limitazioni operative.

La normativa specifica chiaramente che tali DPI non sono idonei per l’osservazione diretta o indiretta di fenomeni quali l‘arco elettrico, che richiedono invece dispositivi con caratteristiche tecniche specifiche, regolati da standard differenti.

L’uso dei filtri conformi alla EN 171 è infine raccomandato in ambienti lavorativi dove la radiazione infrarossa costituisce un rischio costante e prolungato, come nei processi di fusione, saldatura o altre lavorazioni a caldo.