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Lavaocchi, lavafaccia e docce di emergenza conformi alla norma UNI 9608

La UNI 9608 definiva i requisiti minimi per i lavaocchi, i lavafaccia e le docce di emergenza fisse destinati alla decontaminazione da sostanze nocive nei luoghi di lavoro. La norma stabiliva inoltre alcuni criteri per l’installazione di questi dispositivi, con l’obiettivo di garantire un intervento rapido in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici. Oggi il riferimento normativo è rappresentato dalla serie UNI EN 15154.

Perché lavaocchi e docce di emergenza sono fondamentali in alcuni luoghi di lavoro

Negli ambienti in cui vengono manipolate sostanze chimiche, corrosive o irritanti, il tempo di intervento può fare la differenza nel limitare le conseguenze di un’esposizione accidentale. In questi casi, lavaocchi, lavafaccia e docce di emergenza rappresentano il primo presidio di sicurezza per rimuovere rapidamente gli agenti nocivi dalla pelle o dagli occhi.

Per essere realmente efficaci, questi dispositivi devono essere facilmente raggiungibili e consentire un utilizzo immediato, senza procedure complesse o ritardi. La UNI 9608 definiva proprio i requisiti minimi necessari affinché i sistemi di decontaminazione potessero garantire un intervento tempestivo nelle situazioni di emergenza.

L’installazione in prossimità delle aree a rischio costituiva inoltre un elemento essenziale della norma, con l’obiettivo di ridurre al minimo il tempo necessario per raggiungere il dispositivo dopo un incidente.

I principali requisiti previsti dalla UNI 9608

Per garantire un intervento efficace in caso di emergenza, la UNI 9608 definiva una serie di requisiti costruttivi e installativi per i dispositivi di decontaminazione fissi. L’obiettivo era assicurare un utilizzo semplice, immediato e sicuro da parte dell’operatore:

  • Comando ad apertura permanente, in grado di mantenere il flusso d’acqua attivo dopo l’azionamento, senza richiedere una pressione continua da parte dell’utilizzatore.
  • Altezza di installazione delle docce di emergenza, con il diffusore collocato tra 2.100 e 2.300 mm dal piano di calpestio.
  • Portata e distribuzione dell’acqua, progettate per garantire un getto abbondante ma non traumatico, così da favorire la decontaminazione senza aggravare eventuali lesioni agli occhi o alla pelle.
  • Posizionamento in prossimità delle aree a rischio, così da consentire un accesso rapido ai dispositivi in caso di contatto accidentale con sostanze pericolose.

Dalla UNI 9608 alla UNI EN 15154 

Nel 2019, la UNI 9608 è stata ritirata e sostituita dalla serie UNI EN 15154, che rappresenta oggi il principale riferimento per i dispositivi di emergenza destinati alla decontaminazione.

La nuova serie aggiorna e amplia le prescrizioni precedenti, distinguendo i requisiti applicabili alle diverse tipologie di dispositivi, tra cui docce di emergenza, lavaocchi e altri sistemi di lavaggio collegati o non collegati alla rete idrica.

Per gli impianti di nuova realizzazione, il riferimento normativo è quindi la UNI EN 15154, mentre la UNI 9608 continua a essere richiamata nella documentazione relativa a installazioni progettate prima della sua sostituzione.