Visualizzazione di 2 risultatiOrdina in base al più recente

Tuta antigas ermetica con calzini DuPont™ Tychem® TK EN 943
Tuta antigas ermetica con calzini DuPont™ Tychem® TK EN 943
Scegli Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto

Tuta antigas ermetica con calzini DuPont™ Tychem® TK EN 943

Disponibile

3.220,26€ IVA Inclusa
Tuta antigas con copristivali integrati DuPont™ Tychem® TK
Tuta antigas con copristivali integrati DuPont™ Tychem® TK
Scegli Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto

Tuta antigas con copristivali integrati DuPont™ Tychem® TK

Disponibile

3.247,96€ IVA Inclusa

Parte della norma ISO 9073, pubblicata dall’International Standards Organization (ISO) e dedicata ai metodi di prova per i tessuti non tessuti, la EN ISO 9073-4 descrive la procedura trapezoidale utilizzata per determinare la resistenza alla lacerazione. Attraverso una prova standardizzata, consente di valutare il comportamento del tessuto quando uno strappo tende a propagarsi sotto l’azione di una forza di trazione controllata, fornendo un riferimento utile per confrontarne le prestazioni.

Che cos’è la norma EN ISO 9073-4 e a cosa si applica

I tessuti non tessuti (TNT) sono materiali ottenuti mediante l’unione di fibre attraverso processi meccanici, chimici o termici, senza ricorrere alla tradizionale tessitura o lavorazione a maglia. Grazie alle loro caratteristiche, trovano impiego in numerosi settori, dagli indumenti di protezione ai dispositivi medicali, fino ai prodotti monouso e ai tessuti tecnici.

In queste applicazioni, non è sufficiente valutare la resistenza generale del materiale: è altrettanto importante conoscerne il comportamento quando è già presente una lacerazione.

La EN ISO 9073-4 definisce il metodo trapezoidale, una procedura di prova sviluppata per misurare la forza necessaria a propagare uno strappo in un campione di tessuto non tessuto. Grazie a condizioni di prova uniformi, permette di confrontare materiali differenti e di verificarne la capacità di limitare l’estensione della lacerazione.

Perché valutare la propagazione della lacerazione 

La presenza di un piccolo taglio o di una lesione non comporta necessariamente il cedimento immediato di un materiale. In molte applicazioni, ciò che fa davvero la differenza è la capacità del tessuto di contenere la propagazione dello strappo, evitando che una lacerazione iniziale si estenda fino a comprometterne la funzionalità.

Per i tessuti non tessuti, questa caratteristica assume un ruolo particolarmente importante. Durante l’utilizzo, il materiale può infatti essere sottoposto a trazioni accidentali, impigliamenti o sollecitazioni concentrate che tendono ad allargare una rottura già esistente. Valutare la resistenza alla lacerazione permette quindi di comprendere come il materiale reagisce in queste condizioni e di confrontarne le prestazioni in modo oggettivo.

La procedura trapezoidale: come si svolge la prova

La EN ISO 9073-4 utilizza una procedura specifica, nota come metodo trapezoidale, progettata per valutare la propagazione di una lacerazione in condizioni controllate. Il nome deriva dalla forma del campione, che viene preparato e marcato in modo da favorire uno sviluppo uniforme dello strappo durante la prova.

Il provino viene fissato tra le pinze di una macchina di prova a trazione, che applica una forza crescente a velocità costante. Durante il test, la lacerazione si propaga progressivamente attraverso il materiale e l’apparecchiatura registra la forza necessaria affinché lo strappo continui ad avanzare.

Poiché il cedimento dei tessuti non tessuti può avvenire attraverso la rottura progressiva delle singole fibre, la prova richiede un sistema di acquisizione dati sufficientemente rapido da rilevare le variazioni di carico che si verificano durante l’intero processo. 

Come interpretare i risultati della prova

L’esito della procedura trapezoidale permette di valutare la capacità di un tessuto non tessuto di opporsi alla propagazione di una lacerazione una volta che questa si è già innescata. In generale, una forza maggiore indica una migliore resistenza allo strappo e una maggiore capacità del materiale di limitare l’estensione del danno.

I dati raccolti durante la prova rappresentano un importante riferimento per confrontare materiali con caratteristiche differenti e per verificarne l’idoneità rispetto all’applicazione prevista. Le misurazioni ottenute possono inoltre essere impiegate nelle attività di ricerca e sviluppo, nel controllo qualità e nell’ambito delle norme di prodotto che richiamano questo metodo di prova.

È importante ricordare che la EN ISO 9073-4 valuta esclusivamente il comportamento del materiale nei confronti della propagazione della lacerazione. Altre proprietà meccaniche, come la resistenza alla trazione, alla perforazione o all’abrasione, richiedono infine metodi di prova specifici disciplinati da norme dedicate.