EN ISO 16321-1
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Nuova Norma EN ISO 16321-1:2022 – Protezione degli occhi e del viso
Descrizione generale della norma EN ISO 16321-1
La nuova norma EN ISO 16321-1:2022 sostituisce la precedente EN 166:2001 per gli occhiali antinfortunistici e i visori di protezione. Pubblicata nel 2023 e con adozione obbligatoria fissata all’11 novembre 2025, questa normativa stabilisce requisiti aggiornati e più stringenti per tutti i dispositivi destinati alla protezione oculare e del viso negli ambienti di lavoro.
Si applica sia agli occhiali standard (senza correzione) sia a quelli correttivi, con l’obiettivo di offrire una protezione efficace contro rischi quali:
- impatto di particelle volanti,
- radiazioni ottiche (UV, IR, abbagliamento),
- spruzzi di liquidi e sostanze chimiche,
- metalli fusi e solidi caldi.
La norma ha un respiro internazionale (ISO) e punta a uniformare gli standard di sicurezza a livello globale, garantendo maggiore coerenza e riconoscibilità delle certificazioni.
Classificazione e zone di protezione
Rispetto alla vecchia EN 166, la nuova EN ISO 16321-1 introduce un approccio più preciso alla copertura protettiva:
- Zone di protezione: non più solo frontale, ma 4 aree distinte, che assicurano una protezione completa anche laterale e superiore.
- Taglie: gli occhiali vengono finalmente suddivisi in 3 misure (S, M, L) basate su nuovi modelli antropometrici, capaci di coprire il 95% della popolazione mondiale.
Queste novità migliorano notevolmente la vestibilità e l’efficacia dei DPI in una gamma più ampia di utenti.
Specifiche tecniche e marcatura
La norma stabilisce requisiti molto dettagliati per le caratteristiche ottiche, meccaniche e chimiche degli occhiali. Tra le principali novità:
- Trasmissione luminosa: vengono introdotti limiti minimi più severi in base a spessore e materiali delle lenti.
- Diffusione della luce: i filtri devono ridurre fenomeni di abbagliamento e distorsione visiva.
- Test meccanici: nuove prove per impatti a basse, medie e alte velocità, con marcatura HM (alta massa).
- Resistenza chimica: verifiche più rigorose contro acidi, basi e solventi.
- Protezione dal calore: valutazione specifica della resistenza a radiazioni termiche e spruzzi di metalli fusi.
Le marcature diventano più dettagliate e coprono un ampio ventaglio di rischi:
- CH = resistenza chimica,
- 6 = protezione da liquidi ad alta pressione,
- 7 = protezione da calore radiante,
- 9 = protezione contro metalli fusi e solidi caldi,
oltre a simboli per UV, IR, saldatura e protezione solare.
Differenze principali tra la vecchia EN 166 e la nuova EN ISO 16321-1
La nuova norma rappresenta un deciso passo avanti sotto diversi aspetti:
- Ambito di applicazione: oltre agli ambienti di lavoro, copre anche contesti educativi e formativi. Sono esclusi solo casi particolari (archi elettrici, laser, sport, applicazioni mediche e radiazioni ionizzanti).
- Protocolli di prova: introduzione di metodi oggettivi e standardizzati in sostituzione delle precedenti valutazioni soggettive. Per la misurazione del campo visivo, ad esempio, si utilizza lo Stoll Apertometer, uno strumento oftalmologico che consente di valutare in modo preciso il campo visivo centrale, la visione binoculare e l’eventuale presenza di deficit visivi. L’esame si basa sulla proiezione di stimoli luminosi o visivi che il soggetto deve individuare o seguire, permettendo così all’esaminatore di definire con accuratezza i limiti del campo visivo nelle diverse direzioni.
- Vestibilità: introduzione di più taglie e zone di protezione.
- Marcature: nuove sigle che identificano con maggiore precisione i rischi da cui il DPI protegge.
- Validità certificazioni: i dispositivi EN 166 già prodotti restano validi fino ad un massimo di 5 anni dalla data di entrata in vigore della nuova norma, consentendo una transizione graduale fino al 2029.
I DPI non coperti dalla norma EN ISO 16321-1
Restano esclusi dalla norma alcuni dispositivi, regolati da standard specifici:
- protezione contro gli archi elettrici,
- dispositivi per laser,
- DPI per lo sport,
- dispositivi per ambiti medici o radiazioni ionizzanti.
Domande frequenti dei nostri Clienti
Work Secure risponde…
Quando entrerà in vigore la EN ISO 16321-1?
L’adozione legale è fissata all’11 novembre 2025.
Cosa succede agli occhiali certificati EN 166?
Potranno essere utilizzati fino alla scadenza del certificato, con validità massima di 5 anni (ovvero fino al 2029).
Quali sono le principali novità rispetto alla EN 166?
Più zone di protezione, introduzione delle taglie, protocolli di test più rigorosi e marcature più complete.
Quali rischi copre la norma?
Impatti meccanici, radiazioni UV e IR, spruzzi di liquidi, agenti chimici, metalli fusi e calore radiante.
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